Thursday, November 22, 2012

Intervista a Giorgio Pezzana, direttore artistico di Biella Festival



di Fabio Antonelli

Si è conclusa da circa un mese la 14° edizione di Biella Festival, è tempo di bilanci a freddo, dettati più dal raziocinio che dal cuore, da che parte pende la bilancia di quest’ultima edizione? Si può già pensare a una prossima edizione o magari si rischia la fine, come sta forse accadendo al Premio Tenco, sicuramente il più importante Premio della Canzone d’autore che abbiamo attualmente in Italia?

Spero di non emulare il Premio Tenco, almeno nella sua fase più affannosa. La 14a edizione di Biella Festival, giustamente, deve essere valutata a freddo. Oggi posso dire che si è trattato di un'ottima edizione, non tanto per auto gratificare l'Organizzazione di cui sono a capo, ma in virtù delle tante mail che mi sono arrivate dagli artisti, italiani e stranieri, felici di avere partecipato, a prescindere dalle classifiche. Questo è il vero carburante del festival. E per questo mi sento di dire che avremo una 15a edizione, nonostante le difficoltà che, anno dopo anno, vanno facendosi sempre più pressanti.

Personalmente ritengo che non ci sia per niente una crisi della canzone d’autore in termini di qualità e i nomi usciti da questa 14° edizione, dalla vincitrice Nagaila con “Terra da scoprire” a Francesco Vannini con “Bomboletta spray” e Erika Biavati con “Non mangio la pizza con le mani”, rispettivamente secondo e terzo classificati, sono lì a dimostrarlo. Semmai è in crisi tutto l’indotto della canzone italiana sia essa d’autore sia di consumo, quali pensi possano essere i possibili rimedi a questa involuzione in termini di mercato?

Purtroppo la gente conosce e apprezza soltanto ciò che vede in televisione e in televisione passano in modo pressoché esclusivo gli artisti delle major, “piazzati” nei vari palinsesti a suon di denaro. Naturalmente ciò ha escluso da anni ogni forma di meritocrazia. E questo significa che in Italia e nel mondo c'è tantissima bella musica che non ascolteremo mai. La canzone d'autore è vivissima e le produzioni di qualità non mancano. Noi, come altri festival come il nostro, ne siamo la dimostrazione inconfutabile. Ma qui si parla di nicchie, spazi per appassionati. Mi piace la campagna promossa su Facebook che ha quale obiettivo la raccolta di firme per indurre la Rai a riconoscere maggiori spazi alla musica indipendente. E' una campagna giusta e generosa che però non porterà a nulla, perché le produzioni indipendenti non possono acquistare spazi televisivi e qualora dovessero riuscire a farlo, certamente le major farebbero di tutto affinché questi spazi non siano comunque concessi. I rimedi possibili? Creare ambiti sempre più qualificati in rete, uscendo dall'attuale caos in cui qualunque strimpellatore si autodefinisce artista. Internet non potrà mai scoraggiare del tutto i cialtroni, ma cercare di dare adeguata visibilità e cornice a chi lo merita davvero, credo sia possibile. Poi, proporre le proprie produzioni ai concerti. La vincitrice di Biella Festival 2011, con il cd prodotto dall'Associazione AnniVerdi che promuove Biella Festival, in poche settimane ha venduto centinaia di copie.

Il Biella Festival s’è sempre distinto da altri Festival soprattutto nel cercare di essere dalla parte dei musicisti, dall’iscrizione gratuita a un premio in denaro di 1.000 Euro, mettendo a disposizione del vincitore l’ufficio stampa del Festival, uno Studio Grafico per la realizzazione della copertina del cd da realizzarsi con il sostegno di Biella Festival, una consulenza gratuita di un esperto per la distribuzione online del cd stesso. Insomma s’è sempre contraddistinto per il suo sguardo proiettato al futuro, considerando la vittoria come punto di partenza e non di arrivo di un artista. Non pensi che sia soprattutto questa mancanza di fiducia in un possibile futuro a disincentivare i giovani musicisti, credo che sia ormai pensiero diffuso il chiedersi per quale motivo iscriversi a un Premio, se questo poi non muoverà di una virgola il futuro artistico di nessuno?

Non sono un indovino quindi non posso pronosticare il futuro di nessuno. Di questi tempi poi tutto è ancora più difficile. Però, da Biella Festival sono transitati in pochi anni Nathalie, approdata poi tra i big di Sanremo, Serena Abrami, inserita sempre a Sanremo nella sezione nuove proposte, Margherita Pirri, vincitrice del “Demo Award”, Francesca Pignatelli tra i finalisti di X- Factor. Non solo, anche tra gli ospiti stranieri che da cinque anni calcano il palcoscenico di Biella Festival, proprio quest'anno, la cantante spagnola Shani Ormiston, è stata selezionata tra i finalisti dell'Hollywood Music in Media Awards 2012, Premio per la Musica Indipendente. Con questo voglio dire soltanto due cose: evidentemente le scelte che operiamo vanno nella direzione giusta e a confermarcelo sono altre manifestazioni ove i “nostri” artisti quasi sempre primeggiano e poi, forse, portiamo un po' di fortuna. Credo ce ne sia abbastanza per ritrovare un po' di fiducia, sapendo tra l'altro che Biella Festival è una manifestazione che ai ragazzi non sottopone contratti capestro travestiti da spese di partecipazione o inesistenti opportunità.

Se vi sarà, come mi auguro, una nuova edizione di Biella Festival, ci saranno novità rispetto a quanto visto quest’anno e soprattutto si volgerà ancora a Biella o com’è accaduto proprio con il Tenco, lo vedremo migrare verso altri lidi?
Biella Festival è sinceramente difficile immaginarlo altrove. A meno di cambiarne la denominazione, la qual cosa sarebbe una follia dopo avere impegnato quattordici anni per dare credibilità a un marchio. Qualche novità nella prossima edizione ci sarà sicuramente e potrebbe riguardare il numero dei finalisti. Stiamo pensando di ridurlo, evitando in tal modo le dolorose eliminazioni della prima serata. Attualmente i chiamati a Biella sono venti e dopo la prima serata cinque sono rimandati a casa. E' una regola che provoca talvolta situazioni spiacevoli, che vorrei in qualche modo evitare. E' certo però che per non eliminare più nessuno tra quelli che saranno chiamati a Biella, dovranno evidentemente rimanere in gara solo artisti di altissima qualità.

Niagala - Vincitrice di Biella Festival 2012


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